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Il magazzino automatizzato per bobine di carta e tessuto non tessuto

  • Introduzione
  • Le imprese scelgono il magazzino automatizzato
  • I benefici del magazzino automatizzato
  • Il magazzino automatizzato e i vantaggi per la produttività
  • Magazzino automatizzato per l’industria della carta e del tessuto non tessuto: tracciabilità delle bobine e certificazione della qualità
  • Etichettatura virtuale: l’intralogistica di A.Celli ai tempi della Blockchain
  • ASRS in stile A.Celli: il sistema intralogistico più evoluto per bobine di carta e TNT

Introduzione

Dallo sviluppo alla produzione, dalla rotazione delle scorte alla consegna: le tempistiche per soddisfare le richieste dei clienti sono sempre più strette. Oggi nessuna azienda può permettere che il proprio magazzino diventi un collo di bottiglia perché non è in grado di rendere fluida e flessibile la gestione delle attività e lo stoccaggio della merce.

Questo vale anche per l’industria della carta e del tessuto non tessuto, dove l’intralogistica rappresenta un aspetto strategico sia all’interno del processo produttivo sia nella disposizione a magazzino.

Le imprese scelgono il magazzino automatizzato

Le aziende scelgono il magazzino automatizzato

Consideriamo aziende come Amazon o FedEX, che gestiscono innumerevoli spedizioni, o come Tesla, per cui la logistica è un fattore fondamentale: tutte hanno fatto dell’ottimizzazione del material handling uno dei loro punti di forza e questo ha contribuito a far crescere la loro redditività di oltre 30 volte rispetto al mercato di riferimento.

Oggi, infatti, un’organizzazione deve essere flessibile e aperta al cambiamento ma anche estremamente precisa e puntuale, viste le elevate aspettative dei clienti e la loro bassa tolleranza per gli errori. Non stupisce quindi che da una recente analisi sia emerso che il 96% delle aziende ha già automatizzato il magazzino o ha intenzione di farlo in tempi relativamente brevi.

I benefici del magazzino automatizzato

Infografica sui vantaggi del magazzino automatizzato

Chi ha avuto occasione di effettuare acquisti in un magazzino come quello di Ikea sa bene quanto tempo si possa impiegare per trovare i prodotti sugli scaffali. Lo stesso accade in un magazzino aziendale: un insieme di fattori, tra cui un’errata disposizione delle merci o la difficoltà di individuare la loro collocazione, fa sì che il tempo impiegato nella ricerca dei prodotti rappresenti circa il 60% del totale del tempo lavorativo.

Si tratta di un’attività senza valore aggiunto, che incide pesantemente sulla produttività e sui costi. Tuttavia, grazie all’automazione dei processi di material handling, questo spreco di tempo può essere ridotto fino a circa il 90%, con un conseguente snellimento dei processi produttivi e di gestione della supply chain.

Il magazzino automatizzato e i vantaggi per la produttività

L’intralogistica rappresenta un aspetto strategico per qualsiasi azienda. Gestirla ancora manualmente, anche all’interno di impianti in cui i processi sono ormai totalmente automatizzati, significa vanificare molti dei vantaggi ottenuti in fase di produzione. 

L’automazione della movimentazione dei prodotti

L’intralogistica automatizzata non è un veicolo, un prodotto o un software, bensì un sistema integrato composto da più elementi che assieme contribuiscono awmsllo scopo finale. Generalmente, l’intralogistica automatizzata prevede infatti: 

  • un software di controllo per l’automazione dei processi di business e le sue interfacce,
  • l’integrazione con l’ambiente preesistente (come porte automatiche, impianto di illuminazione, antincendio, allarmi, consensi, sicurezza…), 
  • il supporto tecnico da remoto (per il monitoraggio in tempo reale)
  • i robot per la movimentazione vera e propria dei prodotti. 

Nel caso di un magazzino, i mezzi utilizzati possono essere, tra gli altri, AGV (Automated Guided Vehicle), trasloelevatori, satelliti su rotaia o pallet shuttles.

Affidarsi a queste soluzioni permette non solo di recuperare la produttività persa a causa della minor efficienza delle operazioni manuali, ma anche di azzerare la probabilità di errore e i costi a essi correlati

Automatizzare il proprio magazzino, inoltre, vuol dire beneficiare di un’operatività 24/7, evitando l’organizzazione di turni di lavoro e consentendo al personale di impiegare il proprio tempo in altre attività a più alto valore aggiunto per il business aziendale. 

Non va poi sottovalutato che il magazzino è uno dei luoghi dell’azienda in cui viene più spesso messo alla prova il livello di sicurezza sul lavoro. In tal senso, l’automazione contribuisce a limitare notevolmente gli incidenti in fase di movimentazione dei prodotti, particolarmente pesanti nel caso dell’industria della carta e del tessuto non tessuto, aumentando così la sicurezza per gli operatori.

Risparmi nascosti

Come detto, l’utilizzo di soluzioni per la gestione automatizzata dei prodotti in magazzino consente un importante risparmio sui costi di manodopera. Tuttavia, un risparmio ancora maggiore deriva dal venire meno dei costi relativi a elementi “intangibili” quali, ad esempio: 

  • sicurezza sul lavoro
  • perdita di produttività dovuta a postazioni di stoccaggio occupate e incroci dei percorsi (il software minimizza e ottimizza gli spostamenti)
  • costi di formazione
  • inflazione salariale 
  • turnover
  • disponibilità di manodopera

Quanto gravano queste voci sui costi globali dell’azienda? Ogni imprenditore può dare una risposta diversa a questa domanda, ma sicuramente hanno un grande impatto in qualsiasi organizzazione.

Questi costi, inoltre, contribuiscono a determinare un altro aspetto fondamentale per valutare la convenienza dell’intralogistica automatizzata rispetto a quella manuale: il periodo di rientro dell’investimento. È innegabile che l’investimento iniziale sia più consistente, ma diminuendo i costi intangibili è possibile rientrare dell’investimento effettuato molto più in fretta. Le stime indicano che il tempo medio è tra 18 e 26 mesi, a seconda delle configurazioni implementate.

Magazzino automatizzato per l’industria della carta e del tessuto non tessuto: tracciabilità delle bobine e certificazione della qualità

La soluzione di A.Celli per il magazzino automatizzato per l'industria della carta e del nontessuto

Le aziende dell’industria della carta e del tessuto non tessuto devono gestire bobine di elevate dimensioni e peso. La sfida in questo caso non è solo riuscire a movimentarle agevolmente e a stoccarle in magazzino sfruttando al meglio lo spazio disponibile, ma anche di manipolarle correttamente per non danneggiarle e subire un reclamo da parte dell’utilizzatore finale della bobina stessa per mancata qualità.

Una risorsa importante

Da quanto appena detto, risulta ovvio che affidare la movimentazione delle bobine unicamente a degli operatori può essere rischioso sia per motivi di sicurezza sia per eventuali reclami sul prodotto. 

La soluzione è ricorrere all’automazione, affidando a veicoli a guida autonoma la corretta manipolazione  delle bobine. Gli AGV possono infatti gestire facilmente queste tipologie di prodotto, senza rischio di danneggiarle, dall’uscita dalla linea di produzione fino all’area deputata al packaging, e da questa fino alla baia di carico.

Il valore della tracciabilità

Il sistema SW che gestisce la movimentazione delle bobine ha una connessione diretta con l’ERP aziendale. Questo permette di conoscere tutta la storia della bobina, dalla produzione alla spedizione al cliente. È quindi possibile ottenere una tracciabilità completa della bobina in grado di certificare la qualità del processo e non solo del prodotto. 

Etichettatura virtuale: l’intralogistica di A.Celli ai tempi della Blockchain

L'etichettatura virtuale di A.Celli

Durante il packaging delle bobine, si possono incontrare fino a tre processi distinti di etichettatura: sull’anima di cartone della singola bobina, sulla sua superficie esterna e all’esterno dell’eventuale bundle di bobine richiesto dal cliente. 

Questo permette di avere sempre a disposizione tutte le informazioni inerenti alle varie fasi di produzione e di packaging. È però possibile dotare la bobina di un corredo informativo più ricco, grazie al virtual labelling di A.Celli.

L’etichetta virtuale

Chi controlla il ciclo dell'etichettatura può affiancare all'etichetta fisica un’etichetta virtuale frutto dell’automazione del workflow. In pratica, ogni volta che si movimenta la bobina, viene creato in tempo reale un insieme di dati relativi a ogni singola operazione effettuata. L’etichetta virtuale aggiunge una serie di informazioni qualitative all'etichetta fisica, che invece fornisce informazioni puramente quantitative. I nuovi dati consentono di tracciare in modo sicuro, certificato e inviolabile tutto il percorso della bobina, sia nella linea di produzione che durante lo stoccaggio (warehouse inventory management) e la successiva spedizione. 

Il prossimo passo è la blockchain

Il termine blockchain è diventato sinonimo di fiducia, perché sottintende la creazione di un database distribuito che contiene informazioni che possono essere condivise in una rete, ma non modificate. In pratica, le informazioni vengono memorizzate nel database come blocchi collegati fra loro in modo cronologicamente coerente all’interno di una catena, che non può essere eliminata o modificata senza il consenso dell’intera rete. È così possibile creare una sorta di libro mastro inalterabile che permette di tracciare gli ordini o il movimento delle merci. 

Questo può valere anche per tutto il processo di produzione della bobina e della sua gestione in magazzino, ottenendo un’indicazione ancor più “affidabile” dell’etichetta virtuale quando si parla di tracciabilità della bobina. A.Celli, in quanto fornitore di soluzioni all’avanguardia per la movimentazione dei prodotti in magazzino, sta progettando di poter tracciare il processo di produzione e stoccaggio della bobine anche attraverso la blockchain.

ASRS in stile A.Celli: il sistema intralogistico più evoluto per bobine di carta e TNT

Sistema per l'automazione dell'intralogistica aziendale

Un magazzino non automatizzato è oggi sinonimo di perdita di produttività. Per recuperarla, A.Celli propone un sistema per l’automazione dell’intralogistica aziendale: un ASRS (Automated Storage and Retrieval System) basato su componenti di qualità, che fa della robustezza uno dei suoi punti di forza ed è in grado di fornire risultati affidabili senza richiedere, per esempio, di verificare più volte se una certa bobina rispecchia davvero le caratteristiche richieste dal cliente.

Il dialogo con l’ERP

Elemento di distinzione del sistema di A.Celli è il system manager, un inventory management software composto da 7 moduli (gestione ordini, gestione veicoli, gestione traffico, gestione layout e altri) in grado di interfacciarsi direttamente con l’ERP aziendale. A.Celli si è concentrata particolarmente su questo aspetto, dando vita a un process automation software in grado di dialogare in modo efficace con tutti gli ERP più diffusi. 

Il risultato è un sistema che consente di migliorare la produttività, effettuare un accurato controllo della qualità del prodotto, certificare la catena del valore e ridurre i costi. In pratica, ciò significa riuscire a fornire in tempi rapidi la certificazione dell’avvenuto carico di un ordine ricevuto. Un efficace sistema per l’automazione dell’intralogistica consente infatti all’azienda di fatturare oggi ciò che è stato ordinato oggi, dal momento che il magazzino può coordinarsi automaticamente con l’area gestionale e il tempo che passa tra l’evento amministrativo e il movimento dell’AGV è virtualmente azzerabile.

Usare i dati del passato per prevedere il futuro

Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale è possibile effettuare analisi in modo da agire preventivamente, evitando quindi problemi dovuti a processi eseguiti in modo scorretto. 

L’offerta di A.Celli è progettata per automatizzare le operazioni di intralogistica per qualsiasi tipologia di impianto, con un particolare focus sul core business aziendale: la produzione e lo stoccaggio di bobine di carta e tessuto non tessuto

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